Tuesday, April 8, 2025

Il potere


Il potere che delude

L'etimologia della parola "potere" ha origini latine e deriva dal verbo posse, composto da potis (che significa "capace, in grado") e esse ("essere"). Dunque, il significato primario di posse è "essere in grado di fare qualcosa", da cui nasce il concetto di potere come capacità o possibilità di agire.  

Il potere dovrebbe essere un mezzo per compiere il bene, guidando con giustizia e integrità. Tuttavia, troppo spesso si trasforma in uno strumento di corruzione e oppressione, cambiando coloro che lo detengono.  

All'inizio del loro percorso, molti leader sono animati da nobili intenti: umili, onesti, desiderosi di servire e portare giustizia. Ma una volta immersi nei meccanismi del potere, sia civile che religioso, alcuni smarriscono la loro essenza. L’ambizione li rende presuntuosi, la necessità di mantenere il controllo li porta a mentire, la scaltrezza prende il posto della trasparenza, e la prepotenza soffoca la compassione. Intrappolati nelle strutture burocratiche e negli interessi personali, finiscono per dimenticare il proposito iniziale di fare il bene.  

Questa trasformazione è ben rappresentata nelle parole di Gesù nel Vangelo di Matteo:  

“Voi sapete che i governanti delle nazioni le dominano e i capi le opprimono. Tra voi però non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo.”  (Matteo 20:25-27)

Gesù invita a un modello di leadership completamente diverso: il vero potere non si esprime nella dominazione, ma nel servizio agli altri. Solo chi mantiene l’umiltà e la rettitudine può esercitare un potere che porta frutto e giustizia.

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