The English version down below
Quando Giuda uscì [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui». Gv 13,31
La glorificazione di Gesù inizia proprio nel momento in cui Giuda, il traditore, si allontana per consegnarlo ai suoi nemici. Questo segna l’inizio della sua passione e morte, attraverso cui si manifesta la potenza divina. È interessante notare come la gloria di Dio si riveli non nei momenti di forza e trionfo, ma attraverso la vulnerabilità e la sofferenza.
Allo stesso modo, la nostra glorificazione avviene proprio nei momenti di maggiore fragilità: quando ci sentiamo deboli, è allora che la forza di Dio si manifesta con maggiore intensità. Accettare la debolezza non significa arrendersi, ma lasciare che la grazia divina operi in noi, trasformando il dolore in redenzione e la prova in vittoria.
Possiamo immaginare questo concetto come un surfista che affronta un’onda "perfect wave". A prima vista, il momento sembra travolgente e pieno di pericolo, ma può trasformarsi in un’occasione straordinaria per muoversi con armonia sulle onde, lasciandosi guidare dal flusso naturale del mare. Così, anche nella vita, Gesù ci insegna a pregare e, al tempo stesso, a saper stare in mezzo alle onde dell’esistenza. Quel momento di grande difficoltà può diventare un’opportunità per affidarsi completamente a Dio, scoprendo che proprio nell’incertezza si cela una straordinaria possibilità di crescita e fiducia.
English version
When Judas had left the Upper Room, Jesus said: "Now the Son of Man has and God has been glorified in him." John 13:31
The glorification of Jesus begins precisely at the moment when Judas, the traitor, departs to betray him to his enemies. This marks the start of his passion and death, through which divine power is revealed. It is interesting to note that God's glory is not manifested in moments of strength and triumph, but through vulnerability and suffering.
In the same way, our own glorification happens in times of greatest fragility. When we feel weak, that is when God's strength is revealed most powerfully. Accepting weakness does not mean surrendering. Rather, it means allowing divine grace to work within us, transforming suffering into redemption and trials into victory.
We can imagine this concept like a surfer riding a perfect wave. At first glance, the moment may seem overwhelming and full of danger, yet it can become an extraordinary opportunity to move in harmony with the waves, letting oneself be guided by the natural flow of the sea. Likewise, in life, Jesus teaches us to pray and, at the same time, to know how to stand firm amidst the waves of existence. That moment of great difficulty can turn into an opportunity to fully trust in God, discovering that uncertainty holds a remarkable potential for growth and faith.
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