"Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti." (Lc 6,22-23)
La gioia nell'umiliazione è un paradosso che può sembrare assurdo per chi non conosce il Vangelo. Tuttavia, per chi ha familiarità con la parola di Gesù e il Regno di Dio, tutto assume un significato diverso. Essere beati o sentirsi benedetti negli insulti e nei disprezzi, a causa del "Figlio dell'uomo", e persino essere trattati come infami, è davvero paradossale. Questo è il segreto dei santi martiri.
Consideriamo ora il comportamento di coloro che si vantano di essere superiori e che hanno le possibilità di prevaricare i deboli e coloro che non possono difendersi. Questo atteggiamento spesso rivela una profonda insicurezza da parte del bullo che intimidisce chi è debole. Le persone che tendono a mostrare una facciata di superiorità e indifferenza, mascherano spesso una carenza psicologica e affettiva. Al contrario, una persona forte e sana esprime civiltà ed educazione, non arroganza e vanagloria.
Chi adotta comportamenti di distacco e snobismo lo fa spesso a causa di un deficit interiore. Queste persone hanno bisogno di aiuto, ma il loro comportamento insopportabile le rende spesso incomprese o addirittura compatite, il che non favorisce una crescita personale matura.
Secondo il Manuale DSM, chi ha questo atteggiamento è descritto come affetto da Disturbo narcisistico di personalità. Questo disturbo mentale è caratterizzato da un persistente senso di superiorità (megalomania), un bisogno incessante di ammirazione e una mancanza di empatia. Chi ne soffre ha una percezione esagerata di sé, definita "Sé grandioso". Manifestano idee di grandiosità, un costante bisogno di essere ammirati e una difficoltà a provare empatia per gli altri.
In altre parole, queste persone si sentono superiori agli altri e cercano costantemente conferme e ammirazione. Hanno difficoltà a comprendere e a connettersi emotivamente con gli altri, il che spesso li porta a comportamenti arroganti e indifferenti.
Essere umili e aperti agli insegnamenti del Vangelo ci permette di superare questi atteggiamenti e di vivere in armonia con noi stessi e con gli altri. Troviamo forza nella fede e nella consapevolezza che il nostro vero valore non risiede nella superiorità apparente, ma nella capacità di amare e di essere amati.
Questa sintesi unisce le riflessioni psicologiche e comportamentali con l'insegnamento evangelico, offrendo una comprensione più profonda e integrata del comportamento umano e del valore della fede.

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