O Spirito Santo, / Fuoco d'Amore e
datore di ogni dono, / scendi oggi su di noi / e rinnova la faccia della terra!
/
In questo giorno benedetto / in cui
celebriamo la festa di Santa Rita, / noi Ti invochiamo con cuore aperto e
fiducioso. / Come facesti fiorire la rosa d'inverno sul terreno arido di
Cascia, / così oggi vieni a compiere in noi / il miracolo di una vera primavera
spirituale. /
Sveglia le nostre anime dal torpore,
/ riscalda i cuori induriti dal disinganno / e fa' sbocciare gemme nuove di
santità, / di umiltà e di grazia / nella vita della Tua Chiesa. /
Vieni, Spirito Consolatore, / e sii
per noi una Pentecoste viva e sempre rinnovata! / Non permettere che la nostra
fede resti chiusa nel cenacolo, / ma trasformaci in apostoli coraggiosi, /
capaci di portare il profumo di Cristo / sulle strade del mondo. /
Donaci la forza, / per intercessione
di Santa Rita, / di testimoniare il Tuo Amore nella vita di ogni giorno; / non
solo nelle ore della gioia e della consolazione, / ma soprattutto nei momenti
"no" della nostra esistenza. /
Quando la sofferenza bussa alla
porta, / quando il dubbio offusca la mente, / quando la stanchezza e le ferite
della vita / sembrano spegnere ogni nostra speranza, / vieni, Spirito Santo! /
Sii Tu la nostra roccia nei giorni
della prova. / Insegnaci a perdonare come Rita ha perdonato, / ad amare dove
c'è rifiuto, / e a rimanere saldi ai piedi della Croce, / certi che dopo ogni
Venerdì Santo / esplode sempre la luce della Risurrezione.
Sorgi in noi, / Vento di pace e di
vita interiore, / e guidaci a camminare ogni giorno / sotto il manto protettivo
del Cuore Immacolato di Maria, / per essere nel mondo / riflesso vivo
dell'Amore infinito di Gesù. / Amen.
2. Lode a Dio per il Dono di Santa Rita
da Cascia
(Preghiera a Cori Alterni)
Coro 1
(Introduzione e Ringraziamento)
O Signore di infinita bontà e di immensa
misericordia,
a Te eleviamo il nostro canto con profonda
gioia:
Ti lodiamo per il dono luminoso di Santa
Rita da Cascia,
guida sicura sul nostro cammino e segno
della Tua grazia.
Coro 2
(L'Umiltà)
Ti benediciamo, Padre, per la sua profonda
e santa umiltà;
in un mondo spento dall'orgoglio e dalla
vanità,
lei ha scelto la via del servizio, del
silenzio e del nascondimento,
mostrandoci che nel Tuo abbraccio l'ultimo
trova il suo compimento.
Coro 1 (L'Amore)
Ti glorifichiamo, Signore, perché in Rita
ci hai mostrato come si ama;
in ogni stato della sua vita ha risposto a
chi soffre e chiama.
Sposa, madre, vedova e claustrale, nel
mondo o tra le mura del convento,
ha trasformato ogni giorno in un dono d'amore
puro e autentico.
Coro 2 (Il
Perdono)
Ti lodiamo, o Dio, perché attraverso di lei
ci insegni a perdonare;
davanti al sangue e al dramma dell'odio non
si è lasciata avvelenare.
Ha spezzato le catene della vendetta con la
forza del Vangelo,
portando la pace dove c'era il buio, come
un raggio sceso dal cielo.
Coro 1 (La Fede
nell'Amore di Gesù)
Ma sopra ogni cosa Ti cantiamo, perché ha
creduto con cuore totale
nell'amore infinito di Gesù, l'unico
farmaco che guarisce ogni male.
Fissa sul Crocifisso, ha accolto sulla
fronte la spina del dolore, certa che l'Amore vince sempre e che nulla è
impossibile al Creatore.
Coro 2
(Invocazione Finale e Gloria)
Per sua intercessione dona a noi umiltà,
perdono e carità profonda,
affinché nei nostri cuori la Tua pace eterna
sempre si diffonda.
Sia gloria al Padre, al Figlio e allo
Spirito Santo, unico Dio e Signore, nei secoli dei secoli, oggi e per
l'eternità. Amen.
2.
Brano Biblico
Dal Vangelo
secondo Giovanni (Gv 15, 1-5) In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli:«Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio
che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo puda
perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho
annunciato.Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto
da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in
me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi
rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete
far nulla». Parola del Signore.
Breve spunto di riflessione : Santa
Rita ha incarnato questa pagina del Vangelo in modo straordinario. Ha vissuto
potature dolorosissime — la perdita del marito, dei figli, l'ingresso rifiutato
in convento — ma è rimasta intimamente innestata in Gesù. Per questo la sua
vita, apparentemente secca come quel legno che innaffiava ogni giorno per
obbedienza, ha fatto fiorire i frutti impossibili del perdono, della pace e
dell'amore infinito. Senza di Lui non avrebbe potuto fare nulla; con Lui, è
diventata feconda per l'eternità.
3. Ascoltiamo
l'Elogio di Papa Benedetto XVI a Santa Rita da Cascia: La Teologia del Cuore e
la Sapienza della Croce
Santa Rita da Cascia è una delle figure più amate
della santità cattolica, ma la sua popolarità non deve farci dimenticare la
profondità teologica della sua testimonianza. Papa Benedetto XVI ha saputo
leggere la parabola esistenziale di Rita non come una serie di eventi
straordinari o miracolistici, ma come un'icona splendente della "sapienza
della Croce" e del primato dell'amore cristiano.
Benedetto XVI ha spesso sottolineato come Rita sia una
santa straordinariamente vicina all'uomo contemporaneo perché ha attraversato
tutti gli stati di vita. È stata figlia, sposa, madre, vedova e infine
consacrata. In ognuna di queste tappe, Rita non ha cercato una santità astratta,
ma ha vissuto il Vangelo nelle pieghe spesso dolorose della quotidianità.
Joseph Ratzinger vedeva in lei l'esempio di come la grazia di Dio possa
trasformare dall'interno le relazioni umane, anche quelle più ferite, facendone
strumenti di salvezza.
Nel contesto di una società segnata da violenze e faide familiari, come
quella del suo tempo (e drammaticamente simile alle tensioni del nostro), Rita
brilla come "operatrice di
pace". Benedetto XVI, sempre attento al tema della riconciliazione, ha
esaltato il momento in cui Rita, davanti all'assassinio del marito, scelse la
via del perdono eroico, strappando i figli alla logica della vendetta.
«Il perdono di Santa Rita non è debolezza o rassegnazione,» avrebbe ricordato la
visione teologica di Ratzinger, «ma è la partecipazione alla logica stessa di Cristo
sulla Croce. È la vittoria dell'amore sul male, l'unica forza capace di
spezzare la catena della violenza e di purificare la memoria storica di una
comunità».
Chiamare Rita "la Santa degli impossibili" significa, nella
prospettiva teologica di Benedetto XVI, confessare che «a Dio tutto è possibile» (Mc10,27). Quando le risorse
umane falliscono, quando la ragione si scontra con il muro della sofferenza,
della divisione o della malattia, Rita intercede non per offrirci una magia, ma
per donarci la virtù della Speranza.
In sintesi, nell'orizzonte di
Benedetto XVI, Santa Rita è l'umile donna che ha preso sul serio l'enciclica Deus caritas est: ha creduto
che Dio è amore, ha permesso a questo amore di bruciare ogni rancore nel suo
cuore e lo ha riversato sui fratelli, diventando per la Chiesa una rosa perenne
di fede e di pace.
1. Per le situazioni umane impossibili
O Signore, Dio dell'impossibile,
dinanzi a Te non vi è nodo che non possa essere sciolto né oscurità che la Tua
luce non possa dissipare.
Ti presentiamo la situazione difficile che stringe il nostro cuore [PAUSA SILENZIOSAMENTE menzionare la causa].
Quando le risorse umane falliscono, rimani Tu, nostra roccia e nostra
speranza. Per intercessione dei Tuoi santi protettori dei casi disperati,
stendi la Tua mano potente e dona una via d'uscita a chi non vede più luce. Preghiamo
2. Per le famiglie divise e in crisi
Padre Santo, custode dell'amore e
della comunione, Ti preghiamo per tutte le famiglie che stanno attraversando
tempeste dolorose, incomprensioni profonde o minacce di separazione.
Come Santa Rita ha saputo portare la pace e il perdono nella sua casa, dona
a questi sposi e a questi figli la forza di abbattere i muri dell'orgoglio, di
guarire le ferite del passato e di riscoprire il valore del perdono reciproco. Preghiamo
3. Per chi ha perso il lavoro e vive nell'angoscia
economica
Provvidenza Divina, che nutri gli uccelli del cielo e vesti i gigli del
campo, volgi lo sguardo verso chi ha perso il lavoro, verso i precari e verso
le famiglie oppresse dai debiti e dalle preoccupazioni materiali.
Apri strade nuove, ispira i datori di lavoro, restituisci dignità a chi si
sente smarrito e fa' che nessuno manchi del pane quotidiano e della serenità
per il domani. Preghiamo
4. Per i malati gravi e senza speranza di guarigione
Gesù, Medico delle anime e dei
corpi, Tu che sul letto della croce hai abbracciato il dolore del mondo, Ti
supplichiamo per tutti coloro che affrontano malattie gravi, croniche o
giudicate incurabili dalla scienza medica. Per intercessione di S. Rita, dona
loro sollievo nelle sofferenze, infondi nel loro cuore una speranza che non muore
e, se rientra nei Tuoi misteriosi disegni di salvezza, concedi loro il miracolo
della guarigione. Preghiamo
5. Per i giovani schiavi delle dipendenze
Signore Gesù, liberatore degli
oppressi, guardiamo con dolore ai tanti giovani e adulti intrappolati nelle
reti delle dipendenze: droghe, alcol, gioco d'azzardo e prigioni digitali o
psicologiche. Spezza queste catene invisibili ma distruttive.
Per intercessione di S. Rita, la santa dei casi impossibili invia sul loro
cammino persone capaci di aiutarli, ridona loro la libertà dei figli di Dio e
il desiderio profondo di riprendere in mano la propria vita. Preghiamo
6. Per chi soffre di depressione, ansia e solitudine
interiore
Spirito Santo, Consolatore
perfetto, Ti invochiamo per coloro che vivono nel tunnel della depressione,
dell'ansia soffocante e della solitudine dell'anima. Quando la mente si fa buia
e la vita sembra perdere significato, vieni a portare il Tuo calore. Risana i
cuori spezzati, allontana i pensieri di disperazione e fa' sentire a queste
persone che sono amate, preziose e mai abbandonate da Te. Preghiamo
7. Per ottenere la grazia della conversione di un proprio
caro
Padre Misericordioso, che non
vuoi la morte del peccatore ma che si converta e viva, Ti presentiamo il cuore
di quella persona a noi cara che si è allontanata da Te, che vive nell'errore o
nell'indifferenza spirituale. Come Santa Monica non ha mai smesso di piangere e
pregare per suo figlio, così noi Ti supplichiamo: tocca il suo cuore di pietra,
trasforma il suo rifiuto in accoglienza e riconducila sulla via della verità. Preghiamo
8. Per chi subisce ingiustizie e persecuzioni
Dio della giustizia e della pace,
Ti preghiamo per tutti coloro che sono vittime di calunnie, di mobbing sul
lavoro, di violenze domestiche o di persecuzioni a causa della propria fede o
della propria rettitudine. Sii Tu il loro difensore nei tribunali umani e nel
segreto della loro vita; confondi i cuori dei violenti e dona agli oppressi la
forza di resistere senza mai cedere all'odio. Preghiamo
9. Per riconciliare i nemici e sanare i rancori ostinati
Signore Gesù, che sulla croce hai
perdonato i Tuoi carnefici, Ti preghiamo per tutte le situazioni in cui l'odio
e il rancore sembrano insanabili (tra parenti, vicini o ex soci).
Infondi la grazia del perdono impossibile: quel perdono che non nasce dalle
forze umane, ma che scorre dal Tuo Cuore trafitto. Spegni ogni desiderio di
vendetta e fa' risorgere il dialogo dove c'è il silenzio. Preghiamo
10. Per chi deve prendere decisioni gravi e si trova nel
dubbio
Fonte di ogni sapienza, Ti
preghiamo per quanti si trovano a un bivio drammatico della vita e devono
prendere decisioni cruciali per il proprio futuro, per la propria salute o per
i propri cari, sentendosi confusi e schiacciati dalla responsabilità. Invia il
Tuo Spirito di Consiglio: illumina la loro mente, dona discernimento spirituale
e dona la pace interiore che conferma la scelta giusta. Preghiamo
La Supplica a Santa Rita
O
Eccelsa Taumaturga del mondo cattolico, / o gloriosa Santa Rita da Cascia, /
come sale fervida a Te dal nostro cuore la preghiera, / in questo giorno che la
Chiesa dedica alla Tua festività!
In
quest’ora solenne, / in cui mille e mille cuori si rivolgono a Te fidenti / e
colmi di santa speranza, / anch’io unisco la mia umile prece. / Presentala Tu
stessa al Cuore Sacratissimo di Gesù / e alla Sua Madre Immacolata, Maria, / e
impetrami le grazie di cui ho tanto bisogno.
O
gran Santa di Cascia, / sarà mai possibile che la mia fiducia nel Tuo
patrocinio resti delusa? / Non sei Tu Colei che i popoli chiamano la Santa
degli impossibili / e l’avvocata dei casi disperati? / Ed io, purtroppo, / mi
trovo in condizioni tanto difficili a causa delle mie colpe!
Vorrai
Tu allontanare da me il Tuo sguardo? / Sarà forse chiuso solo per me il Tuo
cuore? / Solo io non dovrò sperimentare la Tua potente intercessione? / So bene
di esserne indegno per i miei gravissimi peccati; / eppure, proprio qui si
manifesterà la Tua celeste carità e il Tuo grande amore, / ottenendomi
anzitutto la salvezza dell’anima.
È
questa la grazia che principalmente domando a Dio, / per Tua intercessione, /
in questo giorno sacro al Tuo natale in Paradiso; / e con essa, / chiedo le
altre grazie necessarie al mio stato.
O
buona Santa Rita, / appaga i miei voti, / ascolta i miei gemiti, / asciuga le
mie lacrime; / e anch'io proclamerò al mondo: / «Chi vuole una grazia la
domandi a Dio / per mezzo della Sua fedele serva Santa Rita da Cascia, / e sarà
sicuramente esaudito».
In
questo giorno di gloria, / in cui si ridesta più viva la comune fiducia nel Tuo
patrocinio, / imploro la Tua benedizione su di me, / sul Vicario di Gesù
Cristo, / sull'episcopato e sul sacerdozio; / sui Tuoi religiosi confratelli e
consorelle, / sui benefattori del Tuo Santuario e Monastero di Cascia. / Scenda
la Tua grazia sugli infermi, / i poveri, / i derelitti, / sui peccatori, / su
tutti noi / e sulle anime sante del Purgatorio.
Amen.