Friday, March 14, 2025
La croce
Thursday, March 13, 2025
Adorazione Carismatica 13 marzo 2025
I. Signore Gesù, Dio Padre nostro Creatore, nella pienezza del tempo
hai donato a noi, come nostro Salvatore, il Tuo Figlio unigenito, Colui che ci
permette di ricominciare dalle rovine dei nostri frammenti umani, dalle
situazioni di sofferenza e di delusione in cui sono stati infranti i sogni e le
attese.
A causa delle molteplici
sfaccettature della storia della nostra umanità, siamo giunti a una profonda
delusione e a uno smarrimento spirituale. Oggi ci presentiamo davanti a Te, al
Santissimo Sacramento dell'Altare, per adorarti e permettere al Tuo sguardo
amorevole di guarirci. Il Tuo sguardo risana le nostre disperazioni e ricompone
i nostri cuori frantumati, restituendoci la pace attraverso il Tuo Santo
Spirito, che rende questo momento colmo della Tua unzione e della Tua gloria.
Invochiamo la grazia del battesimo che abbiamo ricevuto affinché scenda su
ciascuno di noi, per guidarci e sorreggerci con il Tuo amore infinito che dona
benedizione e liberazione.
La Tua potente forza guarisca ogni
dolore, rimuova la pesantezza dalla nostra mente, causata dai pensieri e dalle
preoccupazioni per i problemi che martellano la nostra mente, lasciandoci
deboli e privi di energia, incapaci di affrontare le difficoltà della vita.
Gesù, Tu hai vinto nel deserto, nel conflitto con il male, quando sei stato
tentato dal demonio. Abbi pietà di noi in questo momento, affinché Satana non
ci strappi dall'amore compassionevole del Padre Celeste. Riempici del Tuo Santo
Spirito, affinché questo momento sia colmo della Tua scintilla di gloria e di
speranza, del bagliore della Tua compassione e della Tua tenerezza per la
nostra umanità segnata dalle debolezze e dalle incoerenze.
Guarisci e dona sollievo alle
nostre pene. Fa’ che Tu possa compiere miracoli e prodigi, aiutandoci a
riconoscere che solo Tu puoi operare una vera guarigione, riportandoci sulla via
della salvezza. Gesù, ascolta le nostre suppliche per le persone e le
situazioni per cui stiamo pregando. Il Tuo amore ci salva e ci libera da ogni
blocco e da ogni oppressione. Stendi su di noi la Tua mano potente, tocca
quelle parti che hanno bisogno del Tuo soffio divino. Gesù, tutto puoi; il
Padre ha riversato su di Te ogni potere affinché l'uomo sia salvato. Il flusso
della Tua energia esca dal Santissimo Sacramento, dal Tuo Corpo e dal Tuo
Sangue, per manifestare il Tuo potere guaritore e liberatore da ogni forma di
oppressione e vessazione.
Lode e gloria a Te, Signore.
Benedetto sei Tu, nostro Re e Dominatore, Signore e Salvatore.
+ CANTO
**Gesù, credo e confido in Te.**
1. Dalle Tue piaghe noi siamo salvati. Signore Gesù, guarisci le persone afflitte dalla malattia che ha causato dolori fisici e morali. Persone scoraggiate e amareggiate, impaurite e smarrite, profondamente sconvolte e incapaci di trovare sollievo in nessuno. Preghiamo.
2. Il Tuo preziosissimo sangue guarisce. Signore Gesù, liberaci da ogni infermità ereditaria e genetica. Invochiamo il Tuo intervento per risanare ogni malattia o qualsiasi forma di malìa, stregoneria, sortilegio, malocchio, iettatura, influsso malefico o nefasto, misfatto, delitto, crimine e colpa, inclusi quelli consacrati al maligno attraverso il sangue per causare maleficio. Risanaci, Signore, e sciogli il potere satanico, affinché Tu sia lodato e ringraziato in tutti gli altari dove vengono celebrate le sante messe. Preghiamo.
3. La tua testa ferita dalla corona di spine. Signore Gesù, abbi pietà a tutte le persone che sono qui in questo momento che stanno soffrendo il malditesta. Qualunque cosa sia il motivo Gesù, manifesta il tuo potere guaritore perché possano sentire sollievo e ringraziarti sentitamente. Fa o Signore che per intercessione di Santa Rita da Cascia, portatrice delle stimate per 15 anni queste persone possano beneficare liberazione da questo disturbo che le ha impedito di lavorare bene e di vivere una vita serena. Preghiamo **Gesù, credo e confido in Te.**
4. Il tuo fianco trafitto dove uscirono sangue e acqua. Gesù misericordioso, salva e guarisci le persone con il tumore che sono qui presente e coloro a cui dedichiamo questa nostra supplica perché guariti da te potranno sempre attribuire nella tua potenza salvatrice la guarigione ottenuta. Abbi pietà di loro e tocca la parte sofferente del loro corpo affetta dalla malattia, e dove sono diffuse le metastasi. Preghiamo.
5. Tu che sei abbandonato e tradito dai tuoi amici e Apostoli nell'ora critica. Ti chiediamo aiuto per coloro che vivono la delusione profonda nei rapporti umani sia personali sia istituzionali, sfiduciati si sono chiusi e sono rimasti nell'angoscia e nel distacco totale da tutti e vivono una vita senza stimoli per fare il bene e sottomessi completamente alle idee negative delle persone e della vita in genere. Guarisci Gesù chiunque sia che si sente vittima e vuole fare vendetta, il tuo Santo Spirito operi miracoli perchè si rinasca una vita nuova nel cuore. Preghiamo.
6. Tu che hai celebrato l’ultima cena offrendo il tuo corpo e il tuo sangue come pane e vino per la vita eterna. Ti presentiamo il tuo figlio amato, don Piergiorgio, nostro fratello prossimo sacerdote (il 25 marzo), affinché sia ricolmo del tuo Santo Spirito. Ispirato dal tuo amore possa servire la tua Chiesa sempre nell’umiltà e nell’obbedienza, tenace nelle prove, gioioso testimone nelle tue opere, e perseverante di fronte ogni difficoltà. Proteggilo sempre ovunque sarà e qualunque cosa farà custodiscilo. Illumina la sua mente e il suo cuore affinché possa testimoniare con audacia la tua Parola. Preghiamo. **Gesù, credo e confido in Te.**
III. Lettura del Vangelo e Omelia di
don Piergiorgio
IV. LA PROCESSIONE CON IL SANTISSIMO
Signore
Gesù, che il Tuo Santo Spirito scenda sui Tuoi figli. Poni il Tuo sguardo di
tenerezza e bontà su ciascuno di loro, che Ti offre il proprio servizio di
canto durante questi incontri di lode e adorazione. Irradia su di loro lo
splendore della Tua luce nei momenti di oscurità, smarrimento e scoraggiamento.
Stendi,
Signore Gesù, la Tua benedizione su ogni angolo di questa assemblea radunata
per darti lode e gloria. Fa' che, raggiunti dall’unzione del Tuo Santo Spirito,
tutti possano sentire il calore che viene dal fuoco divino del Tuo amore.
Liberaci, Signore, da ogni vincolo del male che opprime la nostra volontà e i
nostri sentimenti. Purificaci, Signore, con il soffio della Tua tenerezza, come
una madre che consola il proprio figlio.
Un
fiume d’amore scorre su ognuno di noi per guarirci e rafforzare il nostro
spirito, affinché ci rialziamo dalle nostre cadute e riprendiamo le redini
della nostra vita con il tuo aiuto e la tua benedizione. Solo con te, Gesù,
possiamo ritrovare e riavere il coraggio. Siamo troppo deboli senza di te.
Guarisci la nostra mente, spaventata dal futuro e dalle idee che ci siamo
costruiti.
Gesù, ti affidiamo tutto ciò che
desideriamo pregarti. Vogliamo lasciarlo andare, liberandolo dal potere delle
nostre immaginazioni che ci creano angosce e rabbia. Stendi la tua mano su di
noi, mentre il Santissimo Sacramento passa in mezzo a noi. Fa’ che possiamo
avere l’umiltà di riconoscere la tua maestà e il coraggio di ammettere la
nostra miseria. Sei Tu il nostro re e, in questo deserto arido dell’esistenza
umana, Tu sei l’Elim, il luogo prezioso nel nostro Esodo spirituale (Esodo
15:27).
Tu sei l’oasi nel deserto, dove
gli Israeliti, durante il loro esodo dall’Egitto, trovarono dodici sorgenti
d’acqua e settanta palme, un luogo di ristoro e abbondanza. In questo momento,
su questo luogo, davanti a Te nel Santissimo Sacramento dell’altare, troviamo
la nostra oasi, con dodici sorgenti d’acqua e settanta palme, il luogo di
ristoro e abbondanza. Santo, santo, santo sei Tu, l’acqua viva che zampilla per
la vita eterna. Santo, santo, santo sei Tu, che hai sconfitto il serpente
antico. Benedetto sei Tu, Cristo, nostro Signore, Figlio dell’Altissimo.
PADRE NOSTRO
Proposta
di percorso per L'INDULGENZA nella nostra Parrocchia:
Giovedì 13.03.2025 ore 21:00 - ADORAZIONE EUCARISTICA
Giovedì 20.03.2025 ore 20:30 - CELEBRAZIONE PENITENZIALE COMUNITARIA (Le Confessioni)
Domenica 23.03.2025 ore 11:00 - CELEBRAZIONE EUCARISTICA COMUNITARIA
venerdì-sabato 28-29 marzo 2025 – 24 ORE PER IL SIGNORE NELLA CHIESA DI S. SPIRITO
(per noi del gruppo di preghiera del 2°giovedì del mese ci impegniamo dalle ore
22.30-00.00)
Giovedì 03.04.2025 ore 20:30 - CELEBRAZIONE
DELLA PAROLA SULLA LETTERA DI
SAN PIETRO. •
Giovedì 10.04.2025 ore 20:30 -
CELEBRAZIONE SULLE 7
PAROLE DI GESÙ
Giovedì Santo 17.04.2025 -
dalle ore 21.00 - 00.00 - Veglia
Preghiera: Lode e Adorazione
di 3 ORE– “A PRAYER CONCERT”
Wednesday, March 12, 2025
Il segno di Giona
The English version down below
... mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona» (Lc 11,29).
Gesù considera malvagio chi non riesce a riconoscere il valore del silenzio e della morte come passaggi necessari per la trasformazione. È indispensabile attraversare il momento dell'impotenza e accettare la tomba come un passaggio obbligato verso la risurrezione. Non c’è risurrezione senza la discesa agli inferi.
Il segno di Giona è un simbolo centrale per la vera conversione. Giona, di fronte al progetto divino, tentò di fuggire, ma Dio, con la Sua misericordia, lo riportò a Ninive. Lì, Giona predicò con successo, ispirando il digiuno e la conversione del popolo. Eppure, il vero segno non fu tanto la sua predicazione, quanto il fatto che rimase nello stomaco del pesce: un simbolo della morte e dell'impotenza.
Anche noi, per risorgere, dobbiamo imparare a fermarci e a lasciarci conquistare dalla volontà divina, abbandonandoci con fiducia al Suo disegno. Dobbiamo credere con fermezza che nella morte si nasconde un significato nuovo e profondo. Nella fede in Cristo Gesù, la tomba non è più l’ultima parola, ma diventa la porta aperta verso la risurrezione.
Nella fede, anche la notte più oscura non è più una condanna che priva della luce, bensì un preludio al chiarore di un nuovo giorno, il giorno della speranza. Camminare nella fede significa abbracciare la speranza, sentire un’energia interiore che ci spinge a vivere con entusiasmo e a puntare verso un obiettivo pieno di vita.
La paura può affiancarci lungo il cammino, ma non sarà mai un ostacolo insormontabile all’amore. Al contrario, affrontata con fede, può trasformarsi in un'opportunità per crescere nell’amore e nella fiducia in Dio.
Donaci, Signore, la forza di rialzarci con Te quando tocchiamo il fondo della nostra miseria. Risveglia in noi, attraverso il tuo Santo Spirito, il fervore che scaccia l’indifferenza e le abitudini stagnanti. Ravviva in noi una vita spirituale dinamica, affinché non cadiamo nel perbenismo o nella superficialità religiosa. Amen.
The english translation
As the crowds were gathering, Jesus began to say: "This generation is an evil generation; it seeks a sign, but no sign will be given to it except the sign of Jonah" (Luke 11:29).
Jesus considers evil those who fail to recognize the value of silence and death as necessary passages for transformation. It is essential to face moments of powerlessness and embrace the tomb as an inevitable step toward resurrection. There is no resurrection without descending into the depths.
The sign of Jonah is a fundamental symbol of true conversion. When faced with God’s divine plan, Jonah tried to flee, but God, in His mercy, brought him back to Nineveh. There, Jonah preached successfully, inspiring fasting and conversion among the people. Yet, the true sign was not so much his preaching but the fact that he remained in the belly of the fish—a symbol of powerlessness and death.
We too, in order to rise again, must learn to stop and allow ourselves to be conquered by divine will, surrendering with trust to His plan. We must deeply believe that there is a new and profound meaning in death. Through faith in Christ Jesus, the tomb is no longer the final word but becomes an open doorway to His resurrection.
In faith, even the darkest night is no longer a condemnation that robs us of light but a prelude to the radiance of a new day—a day of hope. Walking in faith means embracing hope, feeling an inner strength that propels us to live with enthusiasm and to strive toward a life full of purpose.
Fear may accompany us along the way, but it will never become an insurmountable obstacle to love. On the contrary, when faced with faith, fear can be transformed into an opportunity to grow in love and in trust in God.
Grant us, Lord, the strength to rise again with You when we reach the depths of our misery. Awaken in us, through Your Holy Spirit, the fervor that banishes indifference and stagnant routines. Revive within us a dynamic spiritual life, so that we do not fall into complacency or superficial religiosity. Amen.
VI° giovedì di Santa Rita
INTRODUZIONE
Siamo giunti al VI° giovedì dedicato a Santa Rita e, ispirati dalla sua meravigliosa testimonianza di fede, proseguiamo insieme il nostro cammino spirituale. Offriamo al Signore le nostre preghiere di lode e invochiamo l’intercessione di Santa Rita, la santa dei casi impossibili, testimone dell’immenso amore di Cristo crocifisso, morto e risorto.
In questa occasione speciale, vi invito con il cuore a ricordare, nella vostra preghiera, tutte quelle situazioni che conosciamo e che necessitano dell’intervento straordinario di Dio. Diventiamo strumenti dell’amore e della preghiera, soprattutto per coloro che soffrono, che sono vicini alla morte o disperati. Anche quando ci sentiamo incapaci di aiutare con le nostre mani, possiamo affidare queste persone al Signore con una preghiera potente e insistente.
Preghiamo per coloro che si sono allontanati da Gesù, affinché possano ritrovare il conforto dello Spirito Santo e non smettano mai di sentirsi abbracciati dal Suo amore. Ricordiamo nelle nostre preghiere anche chi soffre nell’anima, chi vive senza pace e serenità o chi è arrabbiato con la vita per le difficoltà incontrate. Che possano trovare la strada della liberazione, essere liberati dal potere del maligno e abbracciare nuovamente la pace di Cristo.
Uniamo i nostri cuori e le nostre voci in un'unica preghiera, certi che il Signore ascolta e accoglie con amore ogni nostra supplica. Preghiamo insieme con fede e speranza.
Lettura Biblica
Efesini 3,14 Per questo io piego le ginocchia davanti al Padre, 15dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, 16perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell'uomo interiore mediante il suo Spirito. 17Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, 18siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, 19e di conoscere l'amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
20A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che opera in noi,
21a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù
per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen.
Riflessione: Conoscere l’amore di Cristo, come ci insegna Santa Rita, significa accedere a una conoscenza straordinaria attraverso la fede, radicata e fondata nella carità. È un amore che ci spinge a conoscere per amare e ad amare per conoscere sempre di più. Amare anche quando tutto sembra impossibile; credere, perché è l’unico modo per superare ogni difficoltà.
Essendo figlia spirituale di Sant’Agostino, il grande dottore della carità, Santa Rita riflette l’insegnamento secondo cui la carità è il centro di tutta la rivelazione biblica. Sant’Agostino affermava: “Nessuna virtù è più calda nella raccomandazione della carità” e “La pienezza o il compimento della legge è l’amore”, sottolineando così l’importanza dell’amore come fulcro della vita di fede.
Tra i suoi insegnamenti più noti, troviamo la celebre massima: “Ama e fai ciò che vuoi”, dove l’amore si intende come benevolenza che abbraccia il Creatore e le creature. Sant’Agostino proclamava inoltre: “La misura dell’amore è amare senza misura”, evidenziando il valore di un amore che non conosce limiti.
A Napoli, una scultura lo rappresenta mentre calpesta l’Eresia tra la Carità e la Fede, un’immagine che simboleggia la vittoria sull’errore grazie all’amore e alla fede, sempre unite nella lotta contro ogni forma di inganno spirituale.
La storia di Santa Rita come Agostiniana
Santa Rita da Cascia ha vissuto nel Monastero di Santa Maria Maddalena, a Cascia, per circa 40 anni, dal 1407 fino alla sua morte nel 1457. Durante questo periodo, ha dedicato la sua vita alla preghiera, alla penitenza e alla carità, diventando un esempio di fede e devozione.
Vivere da suora contemplativa, dopo essere stata sposa e madre, ha rappresentato per Santa Rita un doppio impegno, ma anche una straordinaria testimonianza di fede. Il suo ingresso nel monastero non era una fuga dal dolore provocato dalla morte di tutti i suoi cari, ma una risposta profonda e consapevole al desiderio di amare Gesù ancora di più. Un amore che abbracciava Gesù abbandonato, rinnegato, tradito, ucciso e morto sulla croce. Amare interamente Gesù e lasciarsi amare solo da Lui è stato il segreto unico di Rita come monaca agostiniana.
La vita di Santa Rita nel monastero era scandita dalla preghiera e da un amore vivo e intenso per il Crocifisso. Questo amore, duro ma liberante, le permetteva di affrontare ogni cosa con gioia e dedizione, poiché il suo cuore e la sua mente trovavano sostegno e forza solo in Gesù. Era un amore che conferiva libertà totale, radicato nel profondo legame con Cristo.
Sant’Agostino, il grande dottore della carità, ha riflettuto ampiamente sull’amore e sulla sua misura. Nella sua omelia sulla Prima Lettera di San Giovanni, affermava: "Nessuno deve amare padre, madre, moglie e figli più di quanto deve amare Cristo". Questa riflessione sottolinea che l’amore per Cristo è il punto di riferimento e la misura di ogni altro amore. È un pensiero coerente con l’amore senza misura di Gesù stesso, che rimane l’esempio più alto di amore disinteressato e totale.
Sant’Agostino aggiungeva: "La misura dell'amore è amare senza misura", un’espressione che ben si accorda con l’amore radicale e illimitato che ha guidato Santa Rita nel suo cammino spirituale e nella sua vita di preghiera.
English version
Introduction
On this special occasion, I wholeheartedly invite you to remember in your prayers all those situations we are aware of that require the extraordinary intervention of God. Let us become instruments of love and prayer, especially for those who suffer, who are near death, or are in despair. Even when we feel powerless to help with our own hands, we can entrust these people to the Lord with powerful and persistent prayer.
Let us pray for those who have drifted away from Jesus, so they may rediscover the comfort of the Holy Spirit and never stop feeling embraced by His love. Let us also remember in our prayers those who suffer in spirit, those who live without peace or serenity, or those who are angry with life because of the challenges they have faced. May they find the path to liberation, be freed from the power of evil, and embrace once again the peace of Christ.
Let us unite our hearts and voices in a single prayer, certain that the Lord listens and lovingly welcomes every one of our supplications. Let us pray together with faith and hope.
Biblical Reading
Reflection:
As a spiritual daughter of Saint Augustine, the great doctor of charity, Saint Rita reflects his teaching that charity is at the heart of all biblical revelation. Saint Augustine stated: “No virtue is warmer in recommending charity” and “Love is the fulfillment of the law,” thus emphasizing the importance of love as the cornerstone of a life of faith.
Among his most famous teachings is the renowned maxim: “Love and do what you will,” where love is understood as benevolence that embraces both the Creator and His creatures. Saint Augustine also declared: “The measure of love is to love without measure,” highlighting the value of a love that knows no limits.
In Naples, a sculpture represents him trampling Heresy, flanked by Charity and Faith, symbolizing the triumph over error through love and faith, which are always united in the fight against any form of spiritual deception.
The Life of Saint Rita as an Augustinian Saint Rita of Cascia lived in the Monastery of Saint Mary Magdalene in Cascia for about 40 years, from 1407 until her death in 1457. During this time, she dedicated her life to prayer, penance, and charity, becoming a shining example of faith and devotion.
Living as a contemplative nun, after having been a wife and mother, was for Saint Rita both a dual commitment and an extraordinary testimony of faith. Her entry into the monastery was not an escape from the pain caused by the death of all her loved ones but rather a profound and conscious response to the desire to love Jesus even more. It was a love that embraced Jesus abandoned, betrayed, crucified, and dead on the cross. Loving Jesus entirely and allowing herself to be loved only by Him was Saint Rita’s unique secret as an Augustinian nun.
Her life in the monastery was marked by prayer and a vibrant, intense love for the Crucifix. This love, though challenging, gave her the freedom to face everything with joy and dedication, as her heart and mind found strength and solace only in Jesus. It was a love that granted her total freedom, rooted in her deep bond with Christ.
Saint Augustine, the great doctor of charity, reflected extensively on love and its measure. In his homily on the First Letter of Saint John, he stated: “No one must love father, mother, wife, and children more than they must love Christ.” This reflection underscores that love for Christ is the ultimate reference point and the measure of all other loves. It aligns with the immeasurable love of Jesus Himself, who remains the highest example of selfless and total love.
Saint Augustine also added: “The measure of love is to love without measure,” an expression that resonates with the radical, boundless love that guided Saint Rita in her spiritual journey and her life of prayer.
Tuesday, March 11, 2025
Marionetta nelle mani del demonio
Sunday, March 9, 2025
Charismatic Adoration March 2025
Saturday, March 8, 2025
Festa delle donne 2025
G𝐮𝐢𝐥𝐭-𝐭𝐫𝐢𝐩𝐩𝐢𝐧𝐠; 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐩𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐚
Chi usa il 𝐠𝐮𝐢𝐥𝐭-𝐭𝐫𝐢𝐩𝐩𝐢𝐧𝐠 non sta semplicemente esprimendo un dispiacere, ma sta mettendo in atto una sottile strategia di catt...

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