La benedizione del sacerdote non è un intervento magico, né i preti possiedono superpoteri. Non esistono "preti Ghostbusters" capaci di scacciare il demonio a proprio piacimento.
Purtroppo si fa spesso confusione tra l'idea del sacerdote impegnato nella preghiera di liberazione e guarigione, la figura dell'esorcista e quella del mago:
* Gli esorcisti sono unicamente coloro che hanno ricevuto dal Vescovo un mandato specifico e l'autorizzazione a svolgere il ministero dell'esorcismo.
* I maghi, al contrario, non hanno nulla a che fare con la Chiesa. La Chiesa li rifiuta in modo categorico, poiché la magia è del tutto contraria all'insegnamento della Parola di Dio e al Magistero.
Quando pensiamo ai sacerdoti dedicati all'ascolto e alla preghiera, parliamo prima di tutto di una guarigione del cuore. Il primo e fondamentale compito del sacerdote, infatti, è quello di guidarci a Gesù, facendoci conoscere la Sua opera redentrice e salvifica.
Bisogna poi comprendere che tutti i sacerdoti, in virtù del loro ordinamento, hanno la facoltà e il compito di benedire, santificare e consacrare. La preghiera di benedizione è un atto spirituale che appartiene all'essenza stessa del ministero presbiterale e che qualsiasi presbitero può compiere.
Alcuni sacerdoti, tuttavia, per via della propria spiritualità, di un cammino carismatico o di una sensibilità maturata attraverso specifiche esperienze di vita, si dedicano con particolare dedizione all'ascolto e alla preghiera di intercessione per quanti attraversano sofferenze fisiche o interiori. Questa diversità rappresenta la bellezza e la ricchezza della Chiesa: non occorre andare in cerca di un "nuovo Padre Pio", poiché esistono molti sacerdoti ricchi di doni spirituali che operano nel silenzio, nella discrezione e nell'umiltà, senza cercare clamore o visibilità.
Allo stesso tempo, non bisogna mai fare confronti penalizzanti tra questi sacerdoti e i parroci che guidano le nostre comunità. Il parroco ha il delicato e gravoso compito di governare la vita pastorale di una parrocchia, accompagnando quotidianamente il popolo di Dio nei Sacramenti e nella vita di comunità. Chi si dedica prevalentemente alla direzione spirituale o alle preghiere di guarigione e liberazione risponde a una chiamata e a un carisma specifico, ma ciò non rende il suo ministero superiore o preferibile a quello del parroco.
Tutti i sacerdoti, ciascuno secondo la propria vocazione e la varietà dei doni dello Spirito, lavorano per l'unico bene delle anime e per la gloria di Dio.
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