IL CUSTODE DELLA TUA DIGNITÀ: L'ARTE DI NON SCREDITARSI
C'è una dinamica silenziosa e pericolosa che si consuma spesso tra le mura domestiche, un brutto vizio che attraversa frequentemente il mondo femminile: l'abitudine di parlare male di se stesse davanti all'uomo che si ha accanto. Si cede alla tentazione di verbalizzare ad alta voce le proprie insicurezze, i propri complessi fisici, i propri sensi di colpa o quella strana idea di non essere abbastanza libere o all'altezza del proprio ruolo.
Voi, signore, non andate mai dai vostri mariti a dire che non siete libere o che valete poco. Non mettete nella sua mente pensieri cattivi o sminuenti su di voi. Quelle parole che pronunciate non sono solo sfoghi passeggeri, sono semi che gettate nel terreno della sua mente. Spesso l'altro non vede quel difetto, non percepisce quella mancanza e non ha quel pensiero negativo su di voi; siete voi che, immaginando il peggio di voi stesse, glielo state letteralmente insegnando.
Ricordate chi siete agli occhi dell'uomo che vi cammina accanto. Voi siete la madre dei loro figli, la donna che hanno scelto tra mille altre, l'orgoglio profondo del loro cuore. Quando vi screditate da sole, state offendendo quella scelta e state sminuendo il valore di quel legame. State riducendo l'architettura di una storia sacra a un elenco di piccole miserie quotidiane.
Il rischio più grande di questa abitudine non è la tristezza del momento, ma una conseguenza matematica e psicologica terribile: il rischio è che un giorno vostro marito potrebbe iniziare a credervi. A forza di sentire ripetere che siete inadeguate, che siete un peso, che non siete libere o che siete piene di difetti, la mente dell'altro finirà per assimilare quella sentenza. Avrete costruito da sole la prigione in cui vi sentirete rinchiuse.
La vera libertà mentale inizia dal custodire il linguaggio del proprio valore. Se avvertite un momento di stanchezza o di cedimento, applicate la disciplina del micro-spazio. Fermatevi tre secondi prima di aprire bocca per dire una frase che vi sminuisce. Rifiutate quel regalo sgradevole che la vostra insicurezza vi sta porgendo e non passatelo a vostro marito.
Dichiarate invece la verità di quello che è già stato costruito. Siete il pilastro, la sposa e la madre. Onorate il vostro ruolo mantenendo una calma olimpica e una regale stima di voi stesse. Quando una donna impara a non screditarsi, costringe anche il mondo intorno a lei, a partire dal proprio marito, a guardarla con lo stesso profondo rispetto con cui Dio l'ha pensata e voluta.
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